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IO QUESTA SERIE A NON LA MOLLO !!!


Avevo si e no 11 anni ma i miei ricordi di quella trasferta disperata non li scorderò mai. Era una Fiorentina povera come tutti noi lo eravamo, senza grandi stelle , senza soldi ma con una luce grandissima Giancarlo Antognoni che spesso si caricava sulle spalle i problemi anche non suoi di una dirigenza che allora era veramente da pane e mortadella con i Melloni e i Martellini . Una Fiorentina che si trovava penultima come ora e che aveva una sola possibilità (come oggi) per salvarsi andare a Pescara sul campo dell'ultima una squadra già retrocessa ma orgogliosa e vincere per sperare in una difficilissima (come ora ma guarda quante coincidenze) salvezza ! I miei ricordi tornano ai tifosi di allora a Stefano il Pompa, al Sugo a tutti quei grandi che hanno fatto la curva e a mio amico Sandro detto "mezzo litro" perché beveva come una spugna e che a 18 anni aveva il mezzo di allora la 126 con tetto decappottabile. Lui e mio cugino andarono a chiedere ai miei genitori se mi potevano portare a fare una gita al mare.pietosa bugia per dire che si andava al mare si ma a Pescara.e cosi partimmo noi una domenica di buon mattino alle 7 con la nostra 126 asciugamani da una parte per reggere la parte , sciarpa bandierina e due panini nello zaino e insieme a migliaia di tifosi viola in 15000 partimmo per Pescara chi come me nella 126 verde pisello di
Sandro chi in bus e chi in treno. Per andare a Pescara scegliemmo di fare Colfiorito (allora la superstrada arrivava fino a Perugia e da li fino a fare il valico di Colfiorito e Civitanova Marche si andava sulla statale) mi ricordero' di quel viaggio , le buche prese da Sandro , la fila dei tifosi viola che erano con noi , un allegro clacsonare per le strade dell'Umbria e la fila al valico per uno scassatissimo bus del Viola club Terontola di Arezzo che fumava per lo sforzo in salita andando a 30 all' ora ostruendo il sorpasso per le anguste strade tortuose del valico. Arrivammo a Civitanova marche per riprendere l'autostrada dopo ben 4 ore e mezzo di viaggio e da li ci unimmo a tanti tifosi viola che avevano scelto l'adriatica (dato che allora non c'era ancora la Roma - Pescara) arrivammo a Pescara noi ed altre macchine e subito fu una vera battaglia accolti dalle sassate dei pescaresi a cui rispondemmo sonoramente , arrivati allo stadio una graditissima sorpresa , tutta la curva era piena di tifosi viola come la gradinata , 15000 cuori viola che con le loro macchinine , con le loro corriere ( erano i vecchi bus di linea quelli con le sospensioni rigide quelli che venivano dati per le trasferte) erano li per l'ultima spiaggia . Iniziò la partita e si mise (allora come ora ) subito male marcò il Pescara e lì la disperazione divenne cupa cupa ma poi quella fiorentina che aveva i Sella i Pagliari i Brizi i Tendi spinta da un grandissimo Antognoni e che doveva vincere a tutti i costi pareggiò la partita e cosi finì il primo tempo 1-1 . i risultati dagli altri campi condannavano però la fiorentina per cui era inutile il pareggio. La ripresa cominciò con tutto il settore viola che cantava a grande voce il coro più in voga del tempo " Canteremo fino alla morte innalzando i propri color che ci vien dal profondo del cuor ale' ale' ale'viola ale' " e per miracolo la squadra si mosse , cominciarono ad attaccare il Pescara che era già retrocesso cominciò a perder smalto e per un fallo su Ezio Sella ci fu concesso un calcio di rigore (cosa che era già rara allora come ora) andò sul dischetto Antognoni nel silenzio generale del nostro settore proprio sotto i nostri occhi tira Antonio palo (altra similitudine.) niente gol, la disperazione ci prese tutti eravamo in serie B con quel maledetto palo che tentennava e condannati poi da un errore del migliore, di lui, dell'indiscutibile Giancarlo Antognoni, che volte che ne sappia un bimbo di 11 anni della vita alla parola serie B ti vien da piangere ed io e la mia scarpina insieme alla mia bandierina eravamo sul punto disperato del pianto completo quando ecco l'ultima speranza siamo al 92simo la Fiorentina ancora spinta dalla disperazione viene avanti un crossaccio nel mezzo e colui che aveva ciccato nel campionato un si sa quante palle gol la butta dentro con lo stinco parlo di Ezio Sella che con quel fortunoso gol di stinco fece esplodere i 15000 tifosi viola che si baciarono , piansero si ma di gioia , con quella vittoria avevamo riagganciato la terzultima ora si poteva sperare. Era una Fiorentina tutto cuore , tutto orgoglio pane e salame come i suoi tifosi , le similitudini con la Fiorentina di ora sono molte tranne che per il cuore e il valore tecnico che questa di ora ha e dovrebbe mettere sul campo. I miei ricordi forse non saranno stati perfetti ed indelebili come chi più anziano di me allora ha vissuto ma vi assicuro che ora come allora ad evocare questi ricordi mi sono venuti dei lacrimosi gioia ed orgoglio che speriamo siano di buon auspicio per una trasferta cruciale e simile per molti versi che cade proprio 25 anni dopo Pescara ed allora rievocando questa pagina epica del passato ancora una volta venga fuori il grido "Canteremo fino alla morte innalzando i nostri color..!