UNA NUOVA AVVENTURA




Si parte. Abbiamo preparato questo viaggio a lungo con la frenesia di chi ha voglia di andare, di chi è stato troppo tempo fermo e non vede l’ora di rimettersi per strada. Si parte con nuovi compagni e con vecchi amici che ci condurranno a riscoprire quei luoghi di cui ci eravamo quasi dimenticati.

L’entusiasmo che, piano piano, sta nascendo attorno a questa compagnia è evidente e lo dimostra l’interesse di migliaia di persone che, in questi ultimi giorni di mercato, hanno affollato le piazze telematiche viola.

E’ stato un mese strano, quello di agosto: eravamo abituati ai famosi botti concentrati nello spazio di un paio di settimane con annunci clamorosi uno via l’altro. Questa volta invece il è stato lungo, stressante come un campionato intero e i media hanno fatto la loro parte (conservo ancora la copia di Stadio dei primi di luglio che, sotto la foto di Chevanton, scriveva “…il prossimo anno vestirà la maglia Viola…”) scatenando entusiasmi puntualmente repressi dai fatti.

Comunque sia, il nostro mercato è iniziato con l’annuncio clamoroso di un acquisto entusiasmante: Dainelli. E in comproprietà! Sono passate settimane di ipotesi e smentite, annunci e smentite, proclami e ancora smentite, ma alla fine i colpi sono arrivati davvero, in un crescendo che ci consente di essere fiduciosi e anche qualcosina di più.

Si parte con Nakata; il giapponese, che sembra più uno spot che un giocatore. Poi c’è Guigou, ha percorso la Cassia da Roma a Firenze, passando da Siena senza lasciare segni tangibili ma potrà essere un buon “portatore di acqua”.

Ecco il primo Botto: Enzo Maresca. Gobbo, ma classe da vendere. Parecchi storgono il naso ma bastano due mezze partitelle per far ricredere tutti: “questo l’è bono davvero”.

Altri botti: Obodo, vent’anni da Perugia, massiccio, Valdes, piedi buoni in mezzo al campo, Lupatelli, portierino senza capelli ma con le basette (mah….). Si, ma che sono botti questi?

Aspetta, eccoli!

Javier Portillo: Puntero ispanico che non gioca perché nella sua squadra ci sono personaggi (spesso sopravvalutati e imposti dagli sponsor) che si chiamo “el gordo” Ronaldo, “el moro” Morientes e Raul Gonzales Blanco. Prendiamolo noi, anche solo per un anno, ci farà divertire.

Thomas Ujfalusi: I’ Fallugi. Nazionale ceco. Uno dei migliori dell’europeo che ha una caratteristica: zero palloni sprecati in fase di impostazione dalla difesa. Boom! Boom! Coppiola! Fascia sinistra coperta! Giorgio Chiellini, livornese che l’anno scorso ci fece a fette; Martin Jorgensen, “..e la palla dov’è? la palla dov’è? Cel’ha il Danese… Cel’ha il Danese…”

Boom! Eccolo il botto finale: Fabrizo Miccoli, piccino, gobbo anche questo. Però e bravo e incazzato: l’uomo che parla agli uccelli non gli lascia il posto e lui aspetta le strisce per buttargliene dentro un paio, l’ha promesso, via così!

Siamo pronti per partire, il viaggio può iniziare e il nocchiero coi baffi ci potrà riportare in quei luoghi che già conosciamo, ma che rivedremo volentieri; noi siamo pronti, lo sono anche loro i Nuovi e i Vecchi compagni d’avventura, perché tutti, noi e loro, sappiamo che sarà un bel viaggio.

A proposito, Dainelli è un botto anche lui: lì in mezzo alla difesa lo ha già dimostrato.

STEMATTE

2 settembre

2004