CIAO FERRANTE
Tu fosti un calciatore dal cipiglio ardito, correvi come un gazzella in preda al panico di essere cacciata, inventavi giocate seppure rozze nella tecnica ma impavide nella esecuzione.
I capelli al vento, mossi dalla tramontana di FIESOLE, furono il tuo tatuaggio scoperto, capelli che insieme a Te galopparono nei campi verdi di tutta Italia.
E venne il giorno in cui FIRENZE si destò dalla rabbia quotidiana, dall’orgoglio cittadino, e per vezzo e per solenne promessa che accadde l’incredibile: rammento il viso tra lo esterrefatto e il divertito di un personaggio della televisione di nome Tortora che si vide un taglio di capelli inaspettato: la chioma cadde a terra come caddero i nemici di campo: si vinse LO SCUDETTO.
Ricordo il pianto del mio babbo, ricordo il viso solcato dalle lacrime di gioia, ricordo le vene zeppe di sangue inorgoglite di un fiorentino per Firenze, il mio babbo era un vulcano di emozioni.
Ferrante, l’uomo come i capelli, l’animo di italiano controcorrente, battagliero e leale, giocatore avulso dal torpore economico, oggi saresti un pesce fuori d’acqua.
Il tuo fisico non destava ammirazione femminile, da sempre la tua verve di atleta poderoso si ergeva padrona dell’uomo del giocatore.
Il mio babbo nel portafoglio manteneva la foto di quella squadra come oggi si tiene l’immagine di Padre PIO, le maglie stirate, i calzettoni a posto, i calzoncini senza una piega: foto di squadra….maiala porca ragazzi di oggi che squadra l’era quella.
Io piccino ignoravo il calcio, seguivo i babbo e basta, un v’erano discussioni, lo scudetto conquistato fu evento pubblico degno di vanto e gloria!!!
Narciso Parigi di codesto ne conosce il credo.
La tua “figurina” Panini la conservo in soffitta a Rifredi, ove dimorò il babbo mio; l’album di giovane virgulto andrea la unica pagina completa l’è quella della FIORENTINA.
Ferrante, maremma bucaiola, ricordo la foto di primo piano e mostrasti il petto atletico di un omo che un molla mai.
In verità quella squadra dimostrò di non mollare mai e lo SCUDETTO TRICOLORE arrivò davvero.
Ora sei lassù…salutami il babbo e rammenta noi di quaggiù si continua a cantare OHHH LA SOSTENIAMO O NO LA FIORENTINA…..Garrisca al vento il labaro viola….noi in curva si canta ancor!!!.
Andrea "GAI8"