ANGELO DI LIVO UNO DI NOI !!!

E’ l’una di notte passata e sono in chat, stanco ed affamato, ma con un animo cupo, una tristezza infinita, ho deciso di scrivere queste poche righe affinché sia espresso il mio rammarico sulla vicenda Di Livo, il mio capitano.

Oggi a Vigo di Fassa, sono arrivato in tarda mattinata e, mentre i giocatori correvano tra i boschi a fare a gara con gli Elfi, ho iniziato a chiacchierare con il magazziniere, un uomo semplice ma di buon umore. Ad un punto della ns. conversazione ho chiesto notizie rassicuranti sul Capitano e di colpo si è rattristato, ha scosso il capo, un gesto triste e desolato.

Non è mio compito vociare o fare proclami, accusare nulla e nessuno, però vi garantisco che oggi in campo l’assenza di Angelo si notava eccome.

All’inizio della seduta di allenamento Mondonico con un cenno di saluto ha ringraziato per lo striscione a lui dedicato, hanno iniziato a sgambettare come cerbiatti, sino a che è iniziata la partitella a tutto campo.

E’ arrivato il tempo che io aspettavo, ma che temevo più di tutto: diffondere in un attimo di silenzio un grido forte e chiaro: <>.

L’ho gridato con tale forza che i giocatori si sono girati tutti verso gli spalti; per un attimo s’è fermato Vigo, l’eco ha intonato il grido misto di rabbia e gratitudine.

Ad onor del vero nessuno dei pochi presenti mi ha dato l’eco, poco importa, io temo il peggio in una vicenda che s’è fatta complicata.

Tra qualche giorno ritornerò a Vigo, a me di Nakata a gratis non importa nulla, voglio vedere il mio capitano con una sola maglia, quella della Fiorentina !!!

Si rammenti gente, che Angelo è uno di noi, sia in campo che fori, il suo viso commosso un lo scordo più, la serie A è targata anche Di Livio, a Lucchesi il compito di ricucire uno strappo violento, a DDV gli si porga la penna per firmare un contratto denso di gratitudine e di amore per chi non ha mai tirato indietro il piede, né a Guado Tadino né al Franchi, in quella mitica sera del 20 giugno 2004!!!.
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Scendendo da Vigo, un lo nego, le lacrime nel vedere una squadra senza Di Livio mi hanno solcato il mio vecchio volto, la rabbia di chi si sente inutile per una vicenda triste davvero.

Andrea Gai


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